Che immagine ho del mio corpo?

di Sabrina Isola
psicologa

linguaggio del corpo

Che immagine ho del mio corpo?

“Ogniqualvolta due persone si incontrano ci sono in realtà sei persone presenti.
Per ogni uomo ce n’è uno per come egli stesso si crede, uno per come lo vede l’altro ed uno infine per come egli è realmente” (James W., 1890).

Il corpo, ambiguità dell’essere e dell’avere, corpo come possibilità di conoscere, di agire, di incontrare l’altro, ma anche corpo come ingombro, malato, intralcio nel rapporto con gli altri.
Cosa si intende per immagine corporea? E’ la rappresentazione mentale di noi stessi, come ci vediamo. La formazione della nostra immagine corporea dipende dalle nostre esperienze affettive, relazionali e non solo dalle vicende percettive e motorie del nostro corpo.
L’immagine del nostro corpo ha la funzione di garantire l’integrità e stabilità dell’individuo, ma non è statica, si modifica al mutare di situazioni fisiologiche, è influenzata dalle nostre emozioni e dai nostri pensieri. Giocano inoltre un ruolo chiave anche fattori culturali e sociali.
I diversi elementi si combinano nel determinare un livello di soddisfazione o insoddisfazione corporea.
Il disagio collegato al proprio corpo vissuto come inadeguato, pieno di difetti, non corrispondente a ciò che si vorrebbe, nasce spesso in adolescenza, nel momento in cui entrano in conflitto l’immagine corporea e l’immagine corporea idealizzata, legata a valori sociali e culturali, acquisita tramite il confronto con il gruppo di appartenenza.
Questi sentimenti possono rappresentare solo una crisi passeggera o dare vita a vere e proprie patologie, come quelle legate ai disturbi dell’alimentazione.
Una immagine corporea negativa comporta una preoccupazione eccessiva per il peso e l’utilizzo di comportamenti estremi per controllarlo.
In un mondo dove l’insoddisfazione corporea sta diventando la norma diventa necessario aiutare le persone a sviluppare una immagine corporea positiva ed una migliore accettazione di sè.
Una ricerca di Psychology Today ha messo in evidenza alcune delle strategie utilizzate dalle donne per cambiare la propria immagine corporea, e stare meglio con se stesse. Di seguito ne elenco alcune così come sono state scritte dalle donne che hanno partecipato alla ricerca.

1) Sviluppare altri criteri per valutarsi.
2) Coltivare l’abilità di apprezzare il proprio corpo per il suo funzionamento.
Il mio corpo è meraviglioso per tutto quello che fa per me. Ho due occhi che mi permettono di vedere, due mani per afferrare ed abbracciare, due mammelle che hanno nutrito tre bambini e un addome che ha fatto loro da casa, due gambe e due piedi che possono portarmi ovunque. Sono grata per il corpo che ho.
3) Impegnarsi in attività che possono far sentire bene con se stessi, come fare una passeggiata o comprare un vestito che valorizzi la propria fisicità.
4) Ho fatto una cassetta in cui mi dico cose positive, in cui ricordo successi personali e sensazioni che voglio raggiungere, quando ho cattive abitudini sul mio corpo metto la cassetta: mi aiuta a migliorare la mia immagine. Quando guardo il mio corpo allo specchio cerco di dire cose carine piuttosto che umiliarmi.
5) I pensieri e i sentimenti negativi sul corpo ti distraggono da altre questioni che ti preoccupano realmente?
6) Controlla quello che puoi fare e dimentica quello che non puoi fare, accetta i tuoi limiti.
7) Se sei caduto in questo genere di problema, cerca un aiuto professionale, sono stata bulimica per 12 anni, il mio miglioramento è dovuto a visite individuali e a un duro lavoro fatto.

La ricerca e l’esperienza clinica ci dimostrano come sia più vantaggioso trovarsi a proprio agio con il proprio corpo, piuttosto che cercare in tutti i modi di combatterlo.
La percezione del corpo, delle emozioni e dei nostri sentimenti orientano la nostra vita, le scelte che facciamo, le relazioni e possono influenzare il nostro benessere quotidiano.

 

Sabrina Isola - psicologa GenovaSabrina Isola
psicologa – formatrice
Psicologa, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Liguria (numero 2084).
Specializzanda in Analisi Funzionale, approccio psicocorporeo.
Sostegno al singolo, utilizzo di tecniche a mediazione corporea, come il Point & Positions.
Si occupa della progettazione ed erogazione di corsi di formazione.
Organizza percorsi di crescita personale e gruppi esperienziali utilizzando tecniche di rilassamento e tecniche psicocorporee per il benessere psicofisico.

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Sabrina Isola
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