Regolamento mailing list
(…) la conoscenza di una “persona” non ha sede esclusivamente nella sua mente, in forma “solistica”, bensì anche negli appunti che prendiamo e consultiamo sui nostri notes, nei libri con brani sottolineati che sono nei nostri scaffali, nei manuali che abbiamo imparato a consultare, nelle fonti di informazione che abbiamo caricato sul computer, negli amici che si possono rintracciare per chiedere un riferimento o un’informazione, e così via quasi all’infinito. (…) Giungere a conoscere qualcosa in questo senso è un’azione sia situata sia distribuita. Trascurare questa natura situazionale e distribuita della conoscenza e del conoscere significa perdere di vista non soltanto la natura culturale della conoscenza, ma anche la natura culturale del processo di acquisizione della conoscenza. (Jerome S. Bruner, La ricerca del significato, Torino, Bollati Boringhieri, 1992.)
1. Psicologiainliguria è la mailing list storica degli psicologi della Liguria. “Mailing list” è il nome attribuito all’opportunità di scambiare, tramite posta, informazioni e partecipare a discussioni.
2. Alla mailing list hanno sempre potuto iscriversi sia gli Psicologi iscritti all’Ordine degli Psicologi, che i tirocinanti, che gli studenti di psicologia. Tranne nel periodo in cui è stata la mailing list dell’Ordine degli Psicologi della Liguria, in cui la partecipazione era consentita soltanto agli iscritti all’Ordine ligure.
3. L’iscrizione a Psicologiainliguria è sempre stata gratuita e libera. Agli albori, fra il 1996 e il 1997, era previsto che colui che inviava un messaggio inserisse anche un francobollo che gli avrebbe consentito di ricevere i messaggi di tutti gli altri partecipanti. Una volta affermatasi Internet, Psicologiainliguria si è spostata perlopiù sulle mail.
4. Psicologiainliguria è una mailing list in cui i partecipanti possono parlare di tutto. Gli iscritti a Psicologiainliguria sono invitati a mantenere un comportamento in linea con i principi di netiquette e consono al ruolo di psicologi, rispettando i punti del codice deontologico degli psicologi italiani che regolamentano la relazione di colleganza. Psicologiainliguria non immette alcuna pubblicità, esterna all’ambito psicologico, nei messaggi della mailing list, anzi omette anche quella che arriva automaticamente con i messaggi degli iscritti.
5. Gli indirizzi email registrati per Psicologiainliguria non vengono utilizzati per altri fini eccetto quelli necessari al funzionamento della mailing list.
6. Qualsiasi partecipante può in qualsiasi momento richiamare gli iscritti che non si comportino secondo le regole espresse nel presente documento. E’ opportuno comunque inviare prima una comunicazione al moderatore. L’iscritto che non risponda al richiamo privato e/o pubblico e persista nel comportamento indecoroso o dannoso per lo svolgimento della mailing list verrà estromesso dall’indirizzario.
8. L’invio degli allegati è regolamentato. Si invita a inserire, per quanto possibile, direttamente nel testo delle mail le informazioni che si vuole inviare. Richieste di approfondimento o di maggiori informazioni vanno inviate direttamente agli iscritti che propongono.
9. Non si deve inviare messaggi di tipo allarmistico riguardanti virus o inviare “catene di s. antonio” di qualsiasi natura. Chi inoltra messaggi fuori dalla lista, cosa consentita, se ne assume la responsabilità.
10. Non si deve inviare messaggi pubblicitari e promozionali, a meno che non riguardino iniziative francamente gratuite.
11. Si incoraggiano gli iscritti a proporre iniziative gratuite rivolte ai colleghi con la finalità di far conoscere dal vivo approcci diversi della psicologia. Quelle “inevitabilmente” a pagamento, per essere pubblicizzate, dovranno essere precedute da almeno un incontro gratuito che consenta ai partecipanti di farsi un’idea senza impegnarsi a priori. Comunque le iniziative a pagamento devono essere ben specificate, evitando fraintendimenti. Le comunicazioni che non soddisferanno questi requisiti non verranno pubblicizzate.
12. Psicologiainliguria, e il moderatore, non sono responsabili per i comportamenti degli iscritti che violino le normative vigenti.