La storia di Psicologiainliguria

Con il 2008, sono diventati 21 gli anni di attività informativa che è stata svolta con e fra i colleghi della nostra Regione. Dal tempo della lettura del periodico del Centro Diffusione Psicologia di Maurizio Filippeschi e Giuseppe Celano, a quello dei gruppi che svolgevamo nelle sale messe a disposizione dall’AIED a Genova (1987) e che hanno poi portato alla raccolta dei nomi e alla successiva composizione del primo elenco degli iscritti all’Albo degli Psicologi (1989), si è passati attraverso tante fondazioni, e altrettante scissioni, di gruppi di colleghi. Come è nella tradizione psicologica, si potrebbe dire, “universale”. Faccio riferimento a gruppi di colleghi non accomunati da scuole o approcci specifici (ma anche in questi esiste questa tendenza).

 

Da quando si è passati alla comunicazione telematica (per il nostro gruppo la data è quella del 1999) si è assistito a un progressivo ridursi della partecipazione a favore di una netta distinzione fra chi offre e chi riceve informazione (e che tipo di informazione). Come se l’accesso a internet avesse impigrito le persone.

Ricordo vividamente i tempi in cui nel 1997 il nostro gruppo comunicava tramite posta cartacea. A quel tempo, chi partecipava, prima inviava un proprio scritto di presentazione e in seguito, ad ogni spedizione di testo, allegava un francobollo per la risposta. Io riunivo tutte le comunicazioni, le stampavo, e le rispedivo a ciascuno con il suo francobollo. Una cosa semplice, economica, ma soprattutto che si fondava sulla motivazione a conoscersi e a farsi conoscere, per collaborare, offrire competenze, scambiarsi opinioni.

 

Il gruppo telematico “Psicologia in Liguria” è l’ultimo contenitore ad aver ospitato scambi tra colleghi nella nostra Regione, giunto a oggi dopo 4 chiusure e 5 rifondazioni nell’arco di poco più di 10 anni. Ebbene sì, quest’anno siamo alla sesta.

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