Archive for the ‘Gioie e dolori del giovane psicologo’ Category
Esame di stato: a cosa è servito a me (Viviana Leveratto)
Friday, April 3rd, 2009Esame di stato: confronto o scontro? (Francesca Lombardi)
Friday, April 3rd, 2009Esame di stato: vogliamo parlarne? …e parliamone ancora… (Elisabetta Sacchi)
Tuesday, March 31st, 2009Da Elisabetta Sacchi: elisabettasacchi@libero.it
Volevo rispondere a Paola e a tutti quelli che si sentono come lei, mi spiace se il mio racconto possa avervi scoraggiato, in realtà volevo solo descrivere una situazione che non è da prendere sotto gamba, perche sicuramente la cosa “esame di stato” è cambiata negli anni e cambierà ancora,se poi tu sei del vecchio ordinamento ti consiglio di non aspettare ancora tanto a riprovarci perche se no rischi di trovarti la prova del progetto da fare, quindi una prova in più. Se la tua ferita è ancora aperta, o si è riaperta leggendo queste descrizioni beh allora questo vuol dire qualcosa, che sai solo tu ovviamente…ma arrivano dei momenti nella vita in cui non si può più scappare, da noi stessi, dalle nostre paure, soprattutto quella di non farcela!e ti parlo io che sono la regina a fare questo, betty the queen! pensa che ci ho messo 12 anni a laurearmi, si che ho sempre lavorato, ma io so che non è una scusa valida, me la sono tirata avanti così tanto perchè nel mio profondo non credevo di potercela fare, di essere una persona di valore…ma un giorno ho fatto come neo in matrix 1, non so se hai presente quella scena del film in cui lui è nella metropolitana e cè l’agente smith che lo sta inseguendo per ucciderlo, ovviamente, e lui non segue più il consiglio dei suoi amici che gli avevano detto che l’unico modo per sopravvivere all’agente smith era scappare, nooooo lui si volta e sfida l’agente smith!!! che infatti rimane un po perplesso, beh da quel momento la vita di neo cambia davvero, perchè inizia a diventare consapevole del proprio potenziale e della sua forza e beh poi diventa l’eletto, che figo!etcc…ma la cosa importante è che lui inizia ad avere fiducia in se stesso, a crederci e a guardare in faccia la propria oscurità (agente smith)e a dire basta a quella parte di sè che dice che tanto nulla cambierà, che tanto non ce la farà mai! Lui inizia a diventare il protagonista attivo della sua vita e a decidere lui per se e a non permettere agli altri di decidere al posto suo. So che non è facile fare tutto questo, perchè è più facile pensare che sono gli altri quelli cattivi o più forti( e spesso è vero), in realtà siamo noi che dobbiamo diventare più forti, crederci di più o ritornare a crederci ancora e di più! Io so con certezza assoluta che ho passato l’esame perche ci ho creduto fino in fondo, perchè la mia voglia di vincere era più forte di quella parte di me che mi diceva tanto non ce la farai, io sono felice non perchè ho passato l’esame, questo mi ha reso soddisfatta non felice,ma perchè ho vinto su me stessa portando fino in fondo questa cosa! Io sono buddista per cui posso dire di aver vinto sul mio Karma negativo, cioè di averlo trasformato e di aver creato valore nella mia vita e non solo! Per cui cara Paola usa questa rabbia che tu dici di avere nei confronti di questa esperienza, come il carburante che ti farà tornare a lottare per andare fino in fondo!Sai cosa mi è stato molto utile per tirare fuori tutta questa forza???essere stata bocciata per ben 7 volte all’esame di fondamenti anatomo-fisiologici con Rossi, e gliene sarò sempre grata perchè grazie a quell’esperienza mi sono trovata davanti ad un bivio, da una parte c’era la voglia di mollare tutto (tanto un lavoro ce l’avevo già) e dall’altra veniva messa alla prova la mia determinazione di andare fino in fondo, la domanda che mi sono posta era:” quanto desidero passare l’esame di Rossi, andare avanti e laurearmi?”, ovviamente ho scelto quest’ultima strada e ti posso dire che sono stata ripagata nel tempo…ora sono iscritta all’albo da tre mesi e ho già la mia prima cliente, ma non perchè sono brava ma perche ci credo,credo in questo bel lavoro ed è questo che arriva alle persone!yes we can!!! ^__^
un abbraccio (spero come al solito di non essere stata troppo prolissa!)
Elisabetta
Esame di stato: vogliamo parlarne? …e parliamone… (Elisabetta Sacchi)
Friday, March 27th, 2009Da Elisabetta Sacchi: elisabettasacchi@libero.it
Beh io non è che avessi molta voglia di parlare di uno dei periodi piu stressanti della mia vita, quindi per me scrivere queste righe è davvero un grosso sforzo che faccio perche magari possa essere d’aiuto per qualcun altro… l’unica cosa gradevole è stata il fatto che durante la preparazione ho conosciuto e rincontrato delle belle persone con cui abbiamo condiviso gioie e dolori, ad esempio le stesse Chiara e Viviana e anche Francesca, e altre ancora, come la dott.ssa Sciorato che ci ha aiutati nello sforzo di preparare un esame di cui si sa tutto e nulla, perche l’università dal canto suo non ti da accenno di nulla, nè testi, nè bibliografie sulle quali prepararsi… l’unica è cercare su internet, comprare libri costosi che servono a poco o nulla, il passaparola è forse la cosa più utile… ma siamo in Italia e come al solito la regola è la non regola, per cui vale sempre e solo l’arte dell’arrangio, e cosi è stato per me e alla fine mi è sembrato di capire per tutti! Io ero nella stessa commissione di Viviana, per cui la prima prova scritta l’ha gia descritta lei, la commissione in ritardo di un’ora, l’aula dove si congelava dal freddo perche ovviamente, il riscaldamento non funzionava, ma cosa importa se noi abbiamo pagato 400 euro per poter partecipare a questa buffonata… perché per me ha rappresentato solo una grande buffonata, ma cosa mi serve dopo aver dato 26 esami e una tesi dover ancora dimostrare che qualcosa di psicologia ne mastico!?? Bah, sono i misteri, mica tanto, di questa Italia arrabbattona, ah dimenticavo che chi dava l’esame a Pavia spendeva ben 200 euro in meno, quindi pensateci… La seconda prova anche se io avevo scelto il caso clinico è andata sempre come ha descritto la Viviana, cioè a mò di interrogatori della Gestapo, avevi le sentinelle che ti seguivano ovunque anche in bagno, e il caso clinico da commentare era la cosa più confusa che avessi mai letto, c’era chi diceva che fosse un disturbo di personalità (borderline,ossessivo-compulsivo…), chi sosteneva che fosse una forma di nevrosi, perche la pz. accennava ad un presunto senso di colpa (una frase di mezza riga…)… dopo lo scritto la commissione ci ha convocati uno ad uno per commentare quello che avevamo scritto sul caso clinico, e li a seconda di chi ti trovavi davanti(ci interrogavano in due) dovevi giocartela bene, io ovviamente sono capitata prima con una donna molto gentile e tranquilla (psichicamente parlando), ma a metà del mio interrogatorio è sopraggiunto quel pazzo di cui parlava la Viviana, che pretendeva di reinterrogarmi da capo, con fare arrogante e maleducato, meno male che la “santa” donna ha difeso la mia diagnosi, zittendolo e dicendogli che andava bene cosi! In quel momento l’ho adorata!Alla fine di questo interrogatorio, di nuovo ci dividono in stanze e aspettiamo che la commissione si riunisca di nuovo per convocarci ad uno ad uno e dirci se abbiamo passato anche la seconda prova, il tutto ridendo e scherzando dura almeno 4 ore… e infine quando pensi che l’ultima prova, l’orale, sia ormai solo una passeggiata, mister simpatia, l’uomo che non tromba mai a casa ma ti tromba agli esami, fa una scenata isterica urlando che il tirocinio che ho fatto io, i primi 6 mesi da Massimo e Maura, è una cosa indecente che quella è psicologia selvaggia, la mia fortuna, anzi per lui, è che avevo 38 di febbre quella mattina, per cui non avevo neanche la forza di arrabbiarmi, e con molta calma ho fatto notare alla commissione che era un tirocinio che avevano convenzionato loro e che io comunque avevo imparato molte cose da quell’esperienza, ma intanto percepivo già che non mi ascoltavano, non mi hanno chiesto nulla degli altri 6 mesi di tirocinio in SPDC… poi dopo aver fatto sfogare la bestia, la presidentessa della commissione ha avuto la compassione di lasciarmi andare, ovviamente col minimo dei voti! Ah ovviamente se passi l’esame di stato, devi pagare altri 100 e passa euro, perche l’hai passato! Geniale!!!!
In bocca al lupo a tutti quelli che lo devono sostenere e se avete bisogno di materiale o quantaltro sono a vostra disposizione… spero di non essere stata troppo prolissa!
Elisabetta Sacchi